Con il termine freatimetria si indica quella branca dell’idrologia che si occupa di studiare il regime delle falde freatiche superficiali attraverso il rilievo sistematico del livello freatico. Questo tipo di monitoraggio è fondamentale per ottenere informazioni dettagliate sul livello delle acque e per valutare lo stato quantitativo dei corpi idrici sotterranei. Grazie ai rilevamenti freatici è quindi possibile monitorare con attenzione le dinamiche e le variazioni dei sistemi idrici presenti in un dato territorio.

Per realizzare queste misurazioni freatiche si ricorre all’utilizzo di appositi strumenti, come il freatimetro. Tale strumento può infatti essere impiegato non solo in pozzi e piezometri, ma anche in serbatoi, cisterne, bacini e corsi d’acqua con lo scopo di rilevare il livello delle acque presenti al loro interno.

freatimetro

Freatimetro: come è fatto e come funziona

Un freatimetro, come ad esempio la nostra sondina LV620, si presenta come uno strumento compatto e leggero che risulta facilmente trasportabile. Il freatimetro si compone di una bindella misurata (centimetrata o millimetrata) di lunghezza variabile che si avvolge su un pratico rullo allongicavo e che contiene al suo interno un circuito elettrico di rilevamento e di segnalazione. Al termine della bindella è posizionato un puntale, detto anche sonda, che nel caso della nostra sondina LV620 ha un diametro di 12mm e può quindi essere utilizzato con tutti i tubi piezometrici normalmente impiegati. All’interno del rullo è inoltre presente una batteria da 9V che alimenta il circuito elettrico.

Il puntale è costituito da due elettrodi che nel momento in cui questo entra a contatto con l’acqua chiudono il circuito elettrico, attivando i dispositivi led e buzzer che inviano un segnale luminoso e acustico. Non appena percepisce questi segnali, l’operatore può così rilevare con facilità, leggendo la bindella misurata, la profondità della superficie dell’acqua rispetto all’apertura di un pozzo o di un piezometro individuando in questo modo il livello statico dell’acqua.

A seconda delle esigenze specifiche dei nostri clienti, è possibile aggiungere alla sondina LV620 da noi realizzata anche un sensore di temperatura, posto all’interno del puntale, e un display digitale, posizionato nella parte centrale del rullo avvolgicavo.

La tecnologia applicata nei freatimetri si trova utilizzata anche in altre tipologie di sondine, come la nostra sondina di livello LV621 che è impiegata per la rilevazione del livello dell’acqua nei serbatoi e per verificare eventuali perdite o aumenti di livello.

LV621_sondina_livello

Perché le rivelazioni con il freatimetro sono importanti

Le rilevazioni del livello statico delle acque di pozzi, piezometri, serbatoi, bacini, cisterne e corsi d’acqua hanno una grandissima utilità nel campo idrologico per la valutazione delle risorse idriche. L’osservazione di questi livelli e la loro evoluzione nel tempo, consentono di studiare non solo lo stato presente dei sistemi idrici, ma anche di ipotizzare sviluppi futuri, in una chiara ottica di prevenzione sia nel breve periodo che a lungo termine.

Le rilevazioni realizzate attraverso il freatimetro sono quindi utili non solo per ingegneri e geologi, ma anche per coloro che devono prendere decisioni strategiche e mirate al fine di ottimizzare la gestione delle risorse idriche sotterranee.