Le inondazioni rappresentano un fenomeno relativo al repentino allagamento di aeree in cui generalmente non sono presenti acque superficiali. Tale fenomeno può essere antropico, ovvero causato da precisi interventi studiati da parte dell’uomo per costruire opere ingegneristiche come dighe e canali. Le inondazioni possono però essere causate anche da improvvisi fenomeni naturali, quali piogge torrenziali, scioglimento di ghiacciai, tsunami o grosse mareggiate, che rischiano di coglierci di sorpresa e causare gravi danni a infrastrutture e vie di comunicazione. Esistono zone che per loro conformazione risultano maggiormente soggette a possibili inondazioni naturali e che quindi è bene che siano sottoposte a un costante monitoraggio.

I sistemi di allerta di inondazione hanno proprio questo scopo: tenere monitorato il livello dell’acqua in fiumi, canali, torrenti e laghi per consentire un rapido intervento in caso di pericolo.

In questo articolo cercheremo di spiegarvi come funzionano questi sistemi e perché oggi risultano sempre più importanti.

allerta inondazioni

Come monitorare i livelli dei principali corsi d’acqua

I più moderni sistemi di allerta inondazioni si rivolgono principalmente a Enti pubblici e Comuni che desiderano monitorare i livelli di corsi d’acqua soggetti a rischio esondazione per poter intervenire con eventuali evacuazioni o chiusure di strade e altre vie di comunicazione.

Ma come funzionano concretamente questi sistemi? Prendiamo come esempio il nostro Sistema ALIN (Allerta inondazione) – LV660.

In prossimità del corso d’acqua che si desidera tenere sotto controllo sono posizionati un sensore a ultrasuoni mod. LV630 che monitora il livello delle acque e una centralina capace di gestire i livelli di allarme e dotata di modem GSM/GPRS, scheda di allarme, scheda radio, batteria e di un’unità di acquisizione dei dati. Questo sistema composto da sensore e centralina è dotato di una batteria in tampone che può essere alimentata dalla rete elettrica oppure da un pannello fotovoltaico che rende questo strumento autonomo dal punto di vista energetico.

Il sistema di monitoraggio è quindi in grado di raccogliere i dati relativi al corso d’acqua monitorato e di gestire le soglie di allarme. Quando queste sono superate, il sistema può infatti attivare allarmi locali, come semafori e sbarre, per chiudere le vie di comunicazione inondate, oppure può trasmettere grazie al modem GSM/GPRS messaggi SMS.

Inoltre, il sistema anche se disponibile con la rete di acquisizione di dati NATUN, è normalmente dotato del sistema di acquisizione dati MINILOG, e in alcuni casi MYLOG e grazie al software VEDO questo sistema può essere monitorato non solo in sito, ma anche da remoto.

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Perché i sistemi di allerta inondazioni sono importanti

Negli ultimi tempi abbiamo assistito a eventi calamitosi legati a fenomeni naturali sempre più, tra i quali si contano anche le inondazioni. Monitorare il livello dei corsi d’acqua, in particolare di quelli più esposti a rischio di esondazione, risulta quindi un’azione fondamentale per tutelare la pubblica sicurezza ed evitare che questi fenomeni assumano portate catastrofiche.

La nostra esperienza nel campo dei sistemi completi di monitoraggio ci consente di proporre ai nostri clienti sistemi di allerta inondazione all’avanguardia che, come abbiamo evidenziato in questo articolo, si servono di tecnologie sempre più moderne e precise che consentono di intervenire con estrema rapidità in caso di pericolo.